Description
Il vecchio Amos ricorda se stesso bambino a Gerusalemme, la fine del mandato britannico in Palestina, l’istituzione dello Stato d’Israele, la guerra d’indipendenza, e soprattutto la madre, morta di depressione prima dei quarant’anni e responsabile, a suo modo, del suo futuro di scrittore. Fania – questo il nome – veniva dall’Europa dell’Est, da un’infanzia agiata e illuminata, ed era sopravvissuta allo sterminio del suo paese ma non alla fine di quella stagione di illusioni, non al confronto con la realtà della vita adulta e gli abissi dell’orrore. Per il suo debutto nella regia del lungometraggio, Natalie Portman sceglie il titolo più venduto nella storia letteraria di Israele. È un’operazione ambiziosa, non foss’altro per la combinazione di storia personale e storia nazionale, che nel caso specifico si ingigantisce con l’argomento creativo e quello politico.






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