Description
Il volume è edito in occasione di una mostra che la Galleria Montrasio Arte di Milano dedica all’artista statunitense Dennis Oppenheim (Electric City, USA, 1938).
Le quindici opere presentate, realizzate tra il 1968 e il 1998, concentrano l’attenzione sul periodo a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, quello che vede l’artista dedicarsi alle sperimentazioni dell’arte ambientale e della body art, movimenti dei quali Oppenheim è da considerarsi a pieno titolo tra i capiscuola. Tra le opere più recenti, spesso cariche di ironia, si segnala la riproduzione di Device to root out evil, grande opera esposta alla Biennale di Venezia del 1997.
Il volume accoglie un saggio del critico Raffaele Bedarida e una serie di apparati (con biografia, elenco mostre, cataloghi e principali recensioni).
Dennis Oppenheim (Electric City, USA, 1938) fa parte di quella generazione di artisti di area americana che ha contribuito in modo determinante a rinnovare l’idea e i linguaggi dell’arte contemporanea: indicato fra i capiscuola dell’arte ambintale e della body art, ha rivolto la sua indagine agli organi di senso, con una particolare attenzione alla dimensione tattile, e alle impronte fra corpi e oggetti. Le sue opere, visionarie e ironiche, sono spesso legate alla sfera “somatica”.
Milano, aprile – maggio 2007






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