Description
Nel mondo contadino, estremamente pragmatico, il tema dominante era rappresentato dall’eterno conflitto tra le forze del bene, che proteggevano gli animali e i raccolti assicurando la prosperità alla famiglia, e quelle del male, che colpivano attraverso siccità, alluvioni e morie di bestiame. Santi e diavoli, dunque. Queste «conte», tratte dalla tradizione popolare, sono state ripensate negli stilemi della lingua piemontese, e da questa ritradotti in lingua italiana in una sorta di fabulazione di veglia in veglia, di lingua in lingua. Un’ultima precisazione sulle «conte»: il nucleo iniziale è unico ma, a seconda del narratore, vi possono essere infinite variazioni; dopo aggiunte, limature o abbellimenti si può rimanere fedeli alla storia, oppure la si può trasformare in qualcosa di complet…
Nel mondo contadino, estremamente pragmatico, il tema dominante era rappresentato dall’eterno conflitto tra le forze del bene, che proteggevano gli animali e i raccolti assicurando la prosperità alla famiglia, e quelle del male, che colpivano attraverso siccità, alluvioni e morie di bestiame. Santi e diavoli, dunque. Queste «conte», tratte dalla tradizione popolare, sono state ripensate negli stilemi della lingua piemontese, e da questa ritradotti in lingua italiana in una sorta di fabulazione di veglia in veglia, di lingua in lingua. Un’ultima precisazione sulle «conte»: il nucleo iniziale è unico ma, a seconda del narratore, vi possono essere infinite variazioni; dopo aggiunte, limature o abbellimenti si può rimanere fedeli alla storia, oppure la si può trasformare in qualcosa di completamente diverso, a discrezione di chi «conta».






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