Description
La Dei Verbum si apre con un breve proemio dedicato al relazione fra parola di Dio e Chiesa e con un primo capitolo sulla nozione di rivelazione. Questi testi emergono da una storia redazionale complessa che attraversa tutta la storia del Vaticano II.
L’ascolto e la proclamazione della parola di Dio come proprium della missione della Chiesa, l’autorivelazione di Dio agli uomini, la continuità fra Antico Israele e Vangelo all’interno di un’unica storia di salvezza, il ruolo della fede nel cogliere l’interezza della rivelazione, sono questi i tratti distintivi dei primi numeri della Dei Verbum. La costituzione dogmatica, approvata dal Concilio Vaticano II il 18 novembre 1965, fissava, già nel proemio e nel primo capitolo, quelli che sarebbero stati i nodi teologici e pastorali di un’ampia e distesa trattazione.
La storia della Dei Verbum è stata oggetto di studi fin dagli anni immediatamente successivi alla conclusione del Concilio, da parte di chi, come Umberto Betti, fu protagonista della stesura del testo. In anni più recenti una ricostruzione dettagliata delle varie stratificazioni testuali è stata offerta da Riccardo Burigana e si deve a Christoph Theobald un “reinquadramento” della costituzione che ne fa il cuore del corpus conciliare e lo specchio della storia del Vaticano II, di cui riflette aspettative, crisi, timori, compromessi e prospettive.






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