Description
«Possiamo dunque immaginarci il lettore greco al tempo di Isocrate, un lettore lento che sorseggia una frase dopo l’altra con occhio e orecchio pazienti, capace di degustare uno scritto come un vino pregiato, sentendo tutta l’arte dell’autore; un lettore per il quale scrivere è ancora un piacere, una persona che non va stordita, ubriacata o tirata per i capelli, ma che possiede davvero la naturale disposizione d’animo del lettore … Silenzioso, attento, libero da preoccupazioni, sereno, un uomo che ha ancora tempo». Edizione italiana condotta sul testo critico originale stabilito da Giorgio Colli e Mazzino Montinari.






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