Description
Protetta dalle propaggini delle Alpi Meridionali a nord e da profonde gole rocciose a sud, Tenda è solo un puntino sulla mappa, eppure occupa una posizione strategica per il passaggio di persone e merci dalla costa franco-ligure alla pianura padana.
Nel corso dei secoli, la sua “piccola” storia si è misurata e intrecciata senza tregua con la “grande” storia dell’Europa occidentale. Nel Medioevo, la contea di Tenda appartiene a una famiglia in perpetuo conflitto con le altre potenze vicine per imporre la supremazia sulla regione. Perde la propria indipendenza alla fine del XVI secolo con la cessione ai duchi di Savoia. Da allora, la sua storia è indissolubilmente legata a questa prestigiosa dinastia europea e al suo destino, che la porta a far parte del Regno d’Italia nel 1861. Travagliata dagli eventi delle due guerre mondiali, Tenda sacrifica i suoi giovani al servizio dell’esercito italiano sul Carso e nelle steppe russe. Alla fine della Seconda guerra mondiale, il destino della città è nelle mani delle potenze vincitrici e diventa francese il 16 settembre 1947. Visto attraverso il prisma di uno dei suoi figli, grande appassionato di storia, il passato di Tenda trova in questo racconto accademico e popolare tutto il suo valore storico, locale e universale.
Sommario
Premessa
Capitolo I
I conti di Ventimiglia, primi signori di Tenda
Capitolo II
I conti Lascaris di Tenda
Capitolo III
Onorato Lascaris di Tenda, detto “il Grande”
Capitolo IV
Renato “il Gran Bastardo di Savoia” e Anna Lascaris
Capitolo V
Dalla contea di Tenda al ducato di Savoia
Capitolo VI
Da Napoleone I a Napoleone III
Capitolo VII
Dopo l’Unità d’Italia
Capitolo VIII
Tra le due guerre
Capitolo IX
La Seconda guerra mondiale
Capitolo X
Verso l’annessione
Capitolo XI Il dopoguerra
Postfazione
Bibliografia






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