Description
La ricerca sistematica sul complesso monastico cistercense di Casamari a Veroli ha evidenziato come questi rappresenti una pietra miliare nel rinnovamento dell’architettura medievale, non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche per il suo significato culturale e religioso. La combinazione di tecniche moderne di rilievo con l’analisi storica ha messo in luce l’evoluzione del manufatto nel corso dei secoli, evidenziando le trasformazioni architettoniche e le soluzioni innovative adottate dai costruttori cistercensi.
Il contributo fornito da questo volume, che si inserisce in un quadro più ampio di studi interdisciplinari, permette di confermare come le moderne tecniche di rilievo integrato, combinate con l’analisi storica e critica, offrano nuovi strumenti per la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio, permettendo di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dalla sua tutela e gestione. In tale scenario, il concetto di “rilievo integrato” assume un significato imprescindibile. Esso non si limita all’uso congiunto di diverse metodologie di rilievo, ciascuna autonoma e indipendente, ma implica un’integrazione più ampia e profonda che coinvolge competenze disciplinari diverse e approcci metodologici complementari.
L’impiego di metodologie avanzate di elaborazione massiva dei dati, come la fotogrammetria digitale, integrate con strumenti tecnologicamente all’avanguardia, quali i sistemi LIDAR e i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto equipaggiati con camere digitali ad alta risoluzione, è ormai diventato lo standard per la produzione di modelli digitali metricamente attendibili. Questi modelli, sia in 2D sia in 3D, risultano coerenti non solo dal punto di vista geometrico e formale, ma anche cromatico, permettendo un’analisi approfondita e accurata delle architetture oggetto di studio. La metodologia adottata per l’analisi del complesso di Casamari ha integrato approcci storici e multiscalari, consentendo così di produrre una documentazione dettagliata e accurata.
Carlo Inglese è architetto, PhD e professore associato presso la Sapienza Università di Roma, Dipartimento di storia, disegno e restauro dell’architettura. Si occupa delle discipline della rappresentazione e rilievo in ambito architettonico e archeologico, attraverso l’applicazione integrata delle nuove tecnologie informatiche. Fa parte del Collegio del Dottorato del DSDRA e insegna in diversi master universitari. Tra i rilievi effettuati si ricordano quelli per l’Anfiteatro Flavio per conto della Soprintendenza Archeologica di Roma (1998-2000); per il complesso monumentale di Merida in Spagna, Instituto de Arqueología-Mérida, Universidad Autonoma de Madrid (2006); per i siti archeologici di Cartagine, Petra, Jerash, Siracusa e Merida nel progetto Ancient Theatres Enhancement for New Actualities (Athena) – Programma UE Euromed Heritage IV. Grant Holder (2008-2012); per le chiese rupestri nell’O.A.M. a Göreme in Cappadocia (Turchia), PRIN 2010-2011; per i ponti romani imperiali a Roma (Fabricio, Cestio, Emilio e Milvio); per il ponte di Augusto a Narni; per i ponti di Alconétar e Alcántara in Spagna (2015-2019); per la Galleria Borghese di Roma (2021-2023). Ha partecipato a convegni, seminari e workshop ed è autore di numerose pubblicazioni inerenti la scienza della rappresentazione.






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