Servizio della Parola - n. 565
Sale!

Servizio della Parola – n. 565

Original price was: €8.00.Current price is: €2.40.

SKU: 5614679559 Category:

Description

INDEX

Chiesa domestica (a cura di M. Zilio)

3. Casa della Custodia

(Vallio di Roncade TV)

Leggere l’esperienza

3. Gruppo Biblico Universitario

Roma La Sapienza (S. Sanchini)

San Giuseppe… a colori

Due celebrazioni guidate dall’arte

(M. Panzanini)

Tempo di Quaresima 2025

5 marzo/19 aprile

Mercoledì delle Ceneri (G. Carrega, R. Laurita)

1ª domenica di Quaresima (G. Carrega, R. Laurita)

2ª domenica di Quaresima (G. Carrega, R. Laurita)

3ª domenica di Quaresima (G. Carrega, R. Laurita)

4ª domenica di Quaresima (G. Carrega, R. Laurita)

5ª domenica di Quaresima (G. Carrega, R. Laurita)

Domenica delle Palme (G. Carrega, R. Laurita)

Giovedì santo (R. Laurita)

Venerdì santo (R. Laurita)

Veglia pasquale (R. Laurita)

 


RUBRICA

3. Casa della Custodia (Vallio di Roncade TV)

 

1. Che cos’è la casa della custodia

La genesi delle due parole, casa e custodia, ha radici lontane,

cresciute e maturate nel desiderio di chi scrive e di don

Paolo di offrire un volto di chiesa familiare e ospitale, come

quella di una casa. Espressione anche della diversità di ministeri

di uomini e donne che, nella dualità femminile e maschile,

esprimono la multiforme ricchezza del volto e della

creatività di Dio.

Dopo anni di incontri, di gruppi, di vita parrocchiale dove

abbiamo proposto contenuti ed esperienze significative, è

nato, in chi accompagnavamo, il desiderio e il bisogno di vivere

relazioni più personali, un tempo più disteso dove depositare

e custodire le cose apprese nell’ascolto della parola di

Dio e farle diventare vita nel quotidiano.

Il desiderio ha cominciato a prendere forma tenendo

aperta la porta di una canonica un giorno alla settimana, nel

piccolo paese di Marteggia. In seguito, per tre anni, abbiamo

vissuto questa esperienza durante i fine settimana presso

una casa di spiritualità della diocesi di Treviso, a Crespano.

Qui si è creato un luogo accogliente, dove le persone potevano

sostare da sole ma anche insieme ad altri, per vivere con semplicità un week-end di vita condivisa, con altre famiglie

o persone singole, di diverse età, ognuno con i propri vissuti,

vocazioni e provenienze. L’intento era di offrire alle persone

la possibilità di riprendere un ritmo più rispettoso, quello del

cuore. Succedeva spesso di trovare negli spazi della casa, nelle

passeggiate, chi si mettesse in ascolto dell’altro, aiutandosi

reciprocamente. I bambini stessi si raccordavano tra loro con

giochi e attività che li spingevano a far emergere creatività

e immaginazione. Un clima di famiglia, ricco di presenze varie,

dove il piccolo si poteva specchiare negli occhi del grande,

dove l’adulto poteva trovare nel bambino colui che gli

indicava la strada, in semplicità e gioia di vivere. In questo

contesto di cura reciproca si constatava la differenza tra una

chiesa ristretta dentro i confini dei praticanti e delle cose di

sempre, e la custodia sperimentata in questi tempi di condivisione.

Tra le persone che ci frequentavano con più assiduità

è nato il bisogno di vivere questa ospitalità come segno di

chiesa che sta e cammina tra le case.

Approdiamo così all’ultima esperienza, che stiamo facendo

da quattro anni in un’altra canonica di una piccola parrocchia,

Vallio, sempre in diocesi di Treviso. In questo paese

siamo arrivati nel tempo del Covid e all’inizio del cammino

sinodale della chiesa italiana. Ora la casa è tenuta aperta per

quattro giorni alla settimana, non solo dalla sottoscritta e da

don Paolo, ma anche da altre persone che, una volta sperimentata

l’ospitalità, hanno maturato il desiderio a loro volta

di ospitare. Non si tratta di famiglie che abitano stabilmente

in forma comunitaria, né di un gruppo o un movimento che

si ritrova per vivere momenti di condivisione, bensì una fraternità

di persone, con differenti vocazioni, che si danno il

turno per attendere chi arriva.

2. Una sana inquietudine

Nei vari traslochi quella che è rimasta viva è stata la chiamata

alla custodia, intesa come luogo dove ascoltare e raccogliere

intrecci di storie differenti. In questo cammino abbiamo

trovato una consonanza con le varie esperienze della

rete Chiesa domestica, che mette insieme lo stile familiare ed

ecclesiale. Nella nostra esperienza la parola casa è spesso un

rebus, perché risveglia vissuti contrastanti, soprattutto di chi

vive ferite legate ad abbandoni, lutti, conflitti e nostalgie, che

a volte complicano la ricerca comune.

Quando parliamo di chiesa per molti di noi è difficile legarla

alla sfera domestica, viene più spontaneo pensare a

preti, vescovi… alle strutture e attività parrocchiali. Fare

chiesa è percepito come un uscire dalla propria casa per partecipare

a un organismo più grande. Non ci sentiamo popolo

in cammino, ci siamo dimenticati troppo presto “quanta

chiesa” abbiamo fatto nella Pasqua del 2020, chiusi in casa

per il Covid.

Il rebus non è solo questione di termini, ma di riconoscimento.

La canonica dove siamo attualmente era abitata da

parroci e poi da missionari, che avevano un’identità chiara

a livello di parrocchia e di diocesi. Oggi ci viene domandato,

anche inconsapevolmente, di essere presenti con un modo di

fare che assomigli a quello di chi ci ha preceduto. Il panorama

ecclesiale però è cambiato molto in questi anni: le parrocchie

hanno subìto il crollo delle vocazioni femminili ed è

necessaria una redistribuzione del clero per una crisi vocazionale

più accentuata di altri periodi. È come una tempesta

che ha abbattuto presenze secolari, lasciando scoperto un

territorio abituato a un servizio religioso capillare e presente

in loco. Ora che ci troviamo ad abitare questo terreno ferito,

una volta ricco di alberi ora ricoperto di erbacce, salta all’occhio

più il confronto con il passato che le nuove sperimentazioni.

La funzione delle erbe però è salvaguardare l’humus […]

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “Servizio della Parola – n. 565”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *