Description
La pittura di Giuseppe Salvatori è una visione assoluta. La centralità della figura attraversa il corpo della pittura occidentale, ne contiene il segreto e la continuità di canto. Dagli esordi degli ultimi anni settanta, nelle forme di una neofigurazione che vieta le scorciatoie del postmoderno, la sua pittura chiede d’essere un appello alla dignità dell’umano. Non c’è nulla di fatuo nel segno decorativo se la decorazione si fa armonia e musica. Non c’è niente di nostalgico se il tratto dell’arte è la sensibilità di una poesia che guarda alla rappacificazione del dolore con la fragilità delle cose. Il lavoro di Salvatori è votato a narrare quanto il valore della realtà sia l’altezza etica del capire chi siamo veramente. Queste sue immagini restano il sogno antico e contemporaneo di un’intelligenza febbrile. Giacché dipingere vuol dire aggiungere vita alla vita.
Sommario
Ho conosciuto Giuseppe
Fabio Benzi
Doctrina picturae
Arnaldo Colasanti
Per Giuseppe Salvatori
Daniela Lancioni
OPERE
Regesto 1978-2022
“Questa mano è un filosofo”
Lucio Saviani
Mostre personali
Mostre collettive
Bibliografia selezionata






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