Description
Buona parte della filosofia politica moderna, da Machiavelli fino a Hegel e poi ancora al ¿900, pensa il popolo secondo i criteri di un razionalismo astratto. E così il popolo, anche in teorici della democrazia, finisce per diventare una ¿finzione¿: se ha realtà, è solo quella del pensiero. I risultati sono stati due. Da un lato, a questo popolo fantastico si è affidata la sorte dell¿emancipazione facendone un soggetto collettivo della salvezza: in tal senso, c¿è un filo rosso che collega Robespierre a Marx e a buona parte del pensiero rivoluzionario del ¿900. Dall¿altro, quando si è denunciata la pericolosità di queste concezioni del popolo, si è arrivati, per un eccesso di realismo, al polo opposto, affermando che il popolo non esiste e che è sempre stato il prodotto di un pensiero ideologico. Da cui l¿invito a convincersi che anche la democrazia non è né potrà mai essere ¿governo del popolo¿, ma governo di élite in competizione per il voto. C¿è un¿alternativa a questi due estremismi che ci condannano, rispettivamente, all¿illusione o all¿apatia? In gioco è il futuro della democrazia.






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